L’Autore presenta una raccolta di haiku, brevi componimenti di tre versi con scansione sillabica ben definita (5-7-5), e una selezione di disegni. In modo analogo ad una ricerca archeologica, che quasi sempre consente di leggere il passato da reperti frammentari, così l’Autore ha portato alla luce ricordi e meditazioni nella forma sintetica degli haiku, quali frammenti che non potevano non essere segnati dal trascorrere del tempo. E il tempo è il filo conduttore, l’entità che ci attraversa quotidianamente dalla nascita, con percorso effimero nell’uomo, a confronto di quello che la geologia e la paleontologia indicano invece profondissimo.