L’Occhione è un animale delle steppe mediterranee, dei pascoli, degli ampi greti dei fiumi mediterranei e dei campi coltivati con tecniche tradizionali. La sua sopravvivenza è legata all’azione di uomini tenaci e legati alla terra, che con la loro attività mantengono le condizioni ambientali necessarie alle specie caratteristiche degli ambienti aperti, destinati a soccombere se avanzeranno l’urbanizzazione, l’agricoltura intensiva, il deturpamento degli alvei fluviali sopravvissuti alla regimazione estrema, il disinteresse per un mondo ricco di biodiversità unica. Questi uomini sono contadini e pastori di vecchio stampo e naturalisti evoluti, come Angelo Meschini, che si battono per conservare aspetti insostituibili del nostro patrimonio naturale.